In una cittadina di mare perfetta, un assicuratore inizia a rendersi conto che tutta la sua esistenza potrebbe essere inscenata e osservata da un vasto pubblico invisibile come parte di un reality show.
Subito una citazione per lo sceneggiatore Andrew Nicol, davvero geniale in certe soluzioni. Idea centrale straordinaria, con tanti bei manifesti e simboli: i media sono ormai tanto invadenti da non essere più passatempo, ma tempo, ma forse, ci possiamo ancora salvare. Proprio per tutti questi contenuti il film si rivela uno splendido esercizio, una rivisitazione avanzata della parabola del grande fratello. E proprio per questa ragione è inevitabilmente costretto ad essere freddo, e più adatto a un dibattito per addetti che al popolo del cinema.
Christian14 sept. 2026
5/5
Una delle opere più geniali e profetiche della storia del cinema, diretta da Weir e scritta da Andrew Niccol. La storia segue Truman Burbank, interpretato da Carrey, un uomo che scopre di essere inconsapevolmente il protagonista di un enorme reality show che trasmette ogni momento della sua vita. Con Harris, la Linney e Emmerich, questa opera affronta temi ancora oggi attualissimi come privacy, televisione, manipolazione e libertà. Un enorme successo di pubblico e critica, candidato a 3 Premi Oscar e vincitore di 3 Golden Globe, tra cui Miglior attore per Carrey e Miglior attore non protagonista per Harris. Un vero capolavoro diventato ancora più attuale con il passare degli anni.